giovedì 30 settembre 2010

Troppe coincidenze

Si riaccende in questi giorni l'incubo dell'emergenza rifiuti in Campania, si rivedono le scene di compattatori bruciati e i cortei di cittadini contro l'apertura di nuove discariche. Una prima analisi superficiale lascerebbe cadere l'intera colpa sui cittadini di Terzigno che rifiutano un'impianto necessario all'intera regione, ma se scaviamo un pò si percepiscono troppe coincidenze che fanno riflettere, come la riduzione in questi giorni dei vigili del fuoco presso gli ex CDR (oggi STIR), i troppi ammalati e gli scioperi nell'ANM e altri segnali allarmanti. Che ci sia una regia occulta dietro tutto con il solo scopo di far proclamare nuovamente lo stato di emergenze per poi lucrarci? I telegiornali continuano a puntare il dito sui cittadini napoletani che hanno l'unica colpa di non avere i cassonetti per la differenziata sotto casa, mentre l'unica colpa e solo ed esclusivamente di chi li ha da sempre mal amministrati. C'è una via di fuga da questa catastrofe ecologica? Intanto i roghi tossici continuano a bruciare sotto il naso delle persone civili che combattono ormai anche con le istituzioni immobilizzate da problemi finanziari. La Campania è davvero una regione a parte, una Gomorra da cui fuggire prima di esserne inghiottiti!!!

1 commenti:

chimicionline ha detto...

Purtroppo quella dei rifiuti è in Campania un'emergenza senza fine